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Progetto "yachts master", l'epilogo
(08.07.007)
Erano trascorsi circa 7 mesi dal
lancio del progetto e poiché i cantieri interpellati non mi avevano
ancora fornito alcun riscontro, decisi di considerare "yachts master"
definitivamente "naufragato" (vedere
"Il punto sul progetto yachts master").
Nonostante ci avessi messo una pietra
sopra, continuavo a chiedermi come mai nessuno mi avesse risposto
ed in particolare se fosse stato ragionevole richiedere quel tipo di
informazioni ai cantieri.
Per togliermi questi dubbi ho
deciso di inviare una lettera aperta a tutti i direttori delle più
importanti
riviste del settore. Chi, se non loro, poteva fornirmi un
parere più autorevole? Ho spedito una mail a 6 periodici e mi hanno risposto solo i Direttori di "Vela e Motore" e di "Solo
Vela", Direttori che ringrazio ancora un volta per
la sollecitudine e la gentilezza con la quale mi hanno fornito un
riscontro.
Di seguito troverete il testo della
mia mail ed il testo integrale delle risposte ricevute dai due Direttori.
A voi i commenti finali!
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Lettera aperta ai Direttori dei principali periodici italiani dedicati
alla nautica da diporto.
10.05.07
Egr. Sig. Direttore,
ormai da molti anni è entrata in vigore la direttiva 94/25/CE e, in
tutto questo tempo, sulla rivista da Lei diretta mi è capitato più volte
di leggere articoli che spiegavano come le categorie di navigazione
introdotte dalla direttiva in parola (A, B, C ed E) fossero
riconducibili ai limiti di navigazione ed alla classificazione delle
unità da diporto definite dalle leggi italiane. Però non mi è mai
capitato di leggere articoli che, con particolare riferimento alle
imbarcazioni a vela, illustrassero con chiarezza quali fossero le
caratteristiche ed i requisiti tecnici delle 4 categorie di navigazione
definite da questa direttiva.Mi riferisco in modo particolare a quanto
indicato dalla norma ISO 12217-2.
Evidentemente può trattarsi di una mia disattenzione, non posso
certamente affermare di aver letto con grande attenzione tutti i numeri
della Sua rivista.
In questo caso vorrei chiederLe se potesse essere così gentile da
indicarmi il numero e l’anno di pubblicazione della rivista contenente
tale articolo.
In caso contrario Le sarei grato se volesse spiegarmi come mai la Sua
rivista non ha ritenuto interessante, e quindi interessante per i propri
lettori, approfondire questi temi.
Colgo inoltre l’occasione per sottoporLe alcune osservazioni, che , se
possibile, vogliono rappresentare un piccolo contributo al miglioramento
del periodico da Lei diretto. Credo che possa essere cosa assai gradita
dai Vs. lettori, se nelle prove delle imbarcazioni che pubblicate
periodicamente pensaste di riportare anche le curve di stabilità ed i
valori dell’AVS e dello STIX delle imbarcazioni prese in esame. Allo
stesso modo trovo che sarebbe utile riportare dati tecnici conformi ai
requisiti della ISO 8666.
RingraziandoLa anticipatamente per la Sua disponibilità, Le invio
distinti saluti
G. Testa – http://www.blugate.it
P.S. Una Sua eventuale e-mail di risposta sarà pubblicata sul sito,
salvo diverse indicazioni.
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Risponde Antonio Vettese direttore di "Vela e Motore"
10.05.07
L'applicazione delle normativa cui lei fa riferimento è stata oggetto di
interminabili dibattiti ed è stata più volte ripresa dalla nostra
rivista che si è anche fatta parte attiva per la modifica e la
variazione di alcuni articoli che nel codice riprendevano la direttiva,
in particolare sulla questione delle numero di persone imbarcabili da
trascrivere sulla licenza di navigazione. Ogni mese c'è una rubrica
piuttosto puntuale che esamina gli articoli di legge.
Quello che lei chiede si da ormai "per acquisito" e digerito, sul Web se
ne trova ampia traccia se si vuole approfondire, sebbene con le
distorsioni italiane che hanno finito per trasformare il limite
qualitativo delle classi di progettazione CE in limite di distanza dalla
costa, più comprensibile a tutti.
Dire su che numero e come abbiamo trattato l'argomento è dunque davvero
difficile. I riferimenti più diretti sono: giugno 06, marchio CE e norme
costruttive; gennaio e ottobre 05: il nuovo Codice della Nautica; luglio
04 lo scandalo della portata; giugno 04 Ri marcatura CE; novembre 03
certificazioni aggiornate; settembre 02 Il marchio CE; ottobre 02 Il
testo Unico; febbraio 02 Unità "C"; ottobre 2000 ABC del marchio CE. Non
andiamo più indietro...
Infine la valutazione di stabilità delle barche a vela.. sarebbe bello
arrivare alle prove con il vecchio "vinometro" che si usava per misurare
la stabilità. Purtroppo il tempo in cui abbiamo a disposizione le barche
è davvero poco ed esiste quasi sempre una concreta resistenza dei
cantieri a rendere disponibili dati di progetto. Non siamo ottimisti
sulla possibilità di scoprire cose molto particolari: quando si deve
rispondere a un regolamento i requisiti di regolamento diventano sempre
"requisiti minimi e massimi" nel senso che difficilimente per prodotti
di serie si esce dalla forchetta imposta dal regolamento stesso che
diventa un riferimento progettuale. E' così in edilizia, è così per le
barche.
Cordiali saluti
Antonio Vettese, direttore responsabile di Vela e Motore
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Risponde Maurizio Anzillotti direttore di "Solo Vela"
14.06.07
Gent. le Sig. Testa,
Mi spiace di non aver risposto prontamente alla sua prima e-mail, ma
probabilmente mi è sfuggito di mente.
Per quanto riguarda l'articolo sulla normativa dell'omologazione Ce, non
non abbiamo pubblicato nulla.
Credo che pubblicare qualcosa su questo tema possa essere una cosa
interessante e provvederò a metterlo nella nostra scaletta. Per quanto
riguarda le curve di stabilità e altre informazioni tecniche più
approfondite sulle barche, sarebbe certamente molto bello, purtroppo i
cantieri, da questo punto di vista, sono assolutamente disorganizzati e
restii a rilasciare informazioni di questo tipo. Lei consideri che è già
molto difficile sapere con
certezza la lunghezza della barca. Lei avrà sicuramente notato che molti
cantieri, anche importanti, presentano delle forti discrasie tra i dati
tecnici pubblicati sui diversi depliant e quelle, ad esempio pubblicati
sui loro siti internet. Ad esempio, quando lei legge in una nostra prova
che la barca è stratificata con resine polimeriche, significa che il
cantiere non ha voluto specificare se queste sono orto o isoftaliche.
Purtroppo non possiamo pubblicare una tabella una volta si e tre no. E'
per questo che le curve non appaiono ne sul nostro giornale, ne su
altri. Le faccio un altro esempio. Sino a quindici giorni fa ero
convinto che un certo cantiere lavorasse in infusione con resine
pregiate, il che me lo aveva fatto ben valutare. Poi sono andato a
visitare lo stabilimento e piano piano ho capito che li di infusione non
c'era nulla e quello che diceva il reparto commerciale erano solo delle
grandi bugie. In un contesto del genere già riuscire a scrivere quello
che scriviamo significa fare un attento lavoro di indagine.
Cordiali saluti
Maurizio Anzillotti
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